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Il capitalismo, questa piaga

Cosa sapere prima dell’acquisto di glyphosate 360 in Portogallo

Quando si cerca un erbicida a base di glifosato 360 in Portogallo, la tentazione è quella di fidarsi esclusivamente della concentrazione indicata su…

Agriculteur portugais lisant l'étiquette d'un herbicide à base de glyphosate 360 dans un vignoble

Quando si cerca un erbicida a base di glifosato 360 in Portogallo, la tentazione è quella di fidarsi esclusivamente della concentrazione indicata sul barattolo. Sul campo, questo approccio porta a errori costosi. Tra l’autorizzazione europea della sostanza e il prodotto realmente omologato per un uso specifico in Portogallo, c’è un divario che molti privati e agricoltori sottovalutano.

Autorizzazione nazionale DGAV: il numero da verificare su ogni barattolo di glifosato

L’approvazione europea del glifosato, rinnovata fino al 15 dicembre 2033 dal regolamento di esecuzione (UE) 2023/2660, non significa che qualsiasi barattolo etichettato “glifosato 360” possa essere venduto o utilizzato liberamente in Portogallo. Ogni formulazione commerciale deve avere un’autorizzazione di immissione sul mercato rilasciata dalla DGAV (Direção-Geral de Alimentação e Veterinária), l’autorità portoghese competente.

In concreto, si verifica il numero di autorizzazione stampato sull’etichetta. Un prodotto che circola senza questo numero, o il cui numero non corrisponde al database DGAV, è un prodotto non conforme, anche se la sua composizione chimica sembra identica a un erbicida omologato.

Prima di ogni acquisto di glifosato 360 in Portogallo, si inizia da qui: il numero DGAV, gli usi omologati elencati sull’etichetta e la data di validità dell’autorizzazione. Un prodotto può essere ritirato dal mercato nazionale mentre la sostanza rimane approvata a livello europeo.

Agronoma femminile che esamina prodotti erbicidi tra cui il glifosato 360 in un negozio agricolo in Portogallo

Restrizioni d’uso imposte dal regolamento europeo sul glifosato

Il rinnovo del 2023 non è un lasciapassare. Il regolamento europeo ha introdotto vincoli tecnici che gli Stati membri devono integrare nelle loro autorizzazioni nazionali. Due restrizioni meritano particolare attenzione in Portogallo.

Divieto di essiccazione prima della raccolta

L’uso del glifosato come essiccante prima della raccolta è vietato. Questa pratica, che consisteva nel spruzzare l’erbicida sulle colture per accelerare l’asciugatura prima della mietitura, non è più tra gli usi autorizzati. Per gli agricoltori portoghesi abituati a questo metodo su alcuni cereali, il cambiamento è diretto.

Aree tampone e deriva di spruzzatura

Il regolamento prevede anche condizioni relative alla deriva di spruzzatura e all’istituzione di aree tampone. In pratica, non è più possibile trattare nelle immediate vicinanze di corsi d’acqua o aree sensibili senza rispettare distanze minime. Queste distanze dipendono dal materiale di spruzzatura utilizzato e sono indicate sull’etichetta del prodotto omologato.

I resoconti variano sull’applicazione reale di queste aree tampone da un operatore all’altro, ma i controlli della DGAV possono riguardare questo punto specifico.

Etichetta e classificazione di pericolo del glifosato 360: cosa dice il pittogramma

Al di là del dibattito mediatico sulla cancerogenicità, l’etichetta di un prodotto a base di glifosato venduto in Portogallo riporta informazioni normative che raramente vengono lette in dettaglio. La classificazione di pericolo armonizzata a livello europeo per le formulazioni contenenti glifosato include indicazioni specifiche.

Ecco gli elementi da individuare sull’etichetta prima dell’uso:

  • Indicazioni di pericolo H: indicano i rischi per la salute e l’ambiente. Una formulazione a 360 g/L può riportare indicazioni diverse da un’altra alla stessa concentrazione, a seconda dei co-formulanti presenti nel prodotto.
  • Pittogrammi GHS: il rombo con un punto esclamativo (irritante) o quello con l’albero e il pesce (pericoloso per l’ambiente acquatico) sono i più comuni su questi prodotti.
  • Frasi di precauzione P: dettagliano i dispositivi di protezione individuale richiesti (guanti, occhiali, indumenti protettivi) e i tempi di rientro nella parcella trattata.
  • Dosaggio massimo e numero di applicazioni per campagna: superare il dosaggio omologato comporta la responsabilità dell’utente, anche su una proprietà privata.

Due prodotti con la dicitura “glifosato 360” possono quindi avere profili di pericolo diversi. Sono i co-formulanti a far variare la classificazione, non solo la sostanza attiva.

Bottiglie di glifosato 360 e documenti normativi su un tavolo di una fattoria portoghese in legno grezzo

Glifosato per privati in Portogallo: condizioni di acquisto e alternative

In Portogallo, la vendita di prodotti fitosanitari ai privati è regolamentata. A differenza della Francia, dove il divieto per i giardinieri amatoriali è in vigore da diversi anni, il quadro portoghese rimane più flessibile su questo punto. È ancora possibile procurarsi alcune formulazioni nelle cooperative agricole e nei vivai.

Tuttavia, questa accessibilità non esime dal verificare che il prodotto sia effettivamente omologato per un uso non professionale. Alcune formulazioni sono riservate ai detentori di un certificato di applicatore. L’assenza di certificato può rendere l’acquisto non conforme, anche se il venditore non lo richiede sistematicamente.

Soluzioni alternative autorizzate

Per i privati che non desiderano maneggiare glifosato, esistono diverse opzioni in Portogallo come altrove:

  • Diserbo termico (bruciatori a gas o a infrarossi), efficace sulle infestanti giovani.
  • Erbicidi a base di acido pelargonico, autorizzati per i privati e ad azione rapida per contatto.
  • Pacciamatura organica o minerale, che riduce la germinazione senza ricorso chimico.

Queste alternative coprono la maggior parte delle esigenze di manutenzione ordinaria, ma la loro efficacia sulle perenni installate rimane nettamente inferiore a quella di un erbicida sistemico come il glifosato.

Controlli e tracciabilità: cosa cambia per gli acquirenti stranieri

I cittadini di altri paesi europei che acquistano glifosato in Portogallo per riportarlo a casa si espongono alla normativa del loro paese di residenza. Importare un prodotto fitosanitario non autorizzato nel proprio paese costituisce un’infrazione, indipendentemente dalla sua legalità in Portogallo.

La tracciabilità degli acquisti in Portogallo rimane limitata per i privati: nessun registro obbligatorio, nessuna dichiarazione sistematica. Ma in caso di controllo doganale o fitosanitario al ritorno, si applica la legislazione nazionale del paese di arrivo. In Francia, le sanzioni previste per l’importazione di prodotti non autorizzati includono la confisca e multe.

Il quadro portoghese offre un accesso più ampio al glifosato 360 rispetto alla maggior parte dei paesi vicini, ma questa accessibilità si basa su condizioni precise: autorizzazione DGAV valida, etichetta conforme, uso omologato rispettato. Acquistare un barattolo senza verificare questi elementi equivale a correre un rischio normativo, sia che si tratti di un agricoltore o di un privato.

Cosa sapere prima dell’acquisto di glyphosate 360 in Portogallo